Hai trovato un cane morto in giardino
E l’hai avvolto in un lenzuolo. Hai telefonato
Alla polizia e gli hai cantato una canzone.
Il cane si è svegliato e ha fischiato il tuo motivo.
Dopo, nuovamente si è disteso sul tuo tavolo e ti chiede
Di rimettergli indosso il lenzuolo, perché ha freddo.
Cazzo di un cane morto che comanda e mi detta
le regole.
La polizia è arrivata. Ti ha riempito il giardino.
Il cane era nella sala e continuava a fischiare
La tua canzone. Infine ha mostrato i documenti
Al poliziotto che piangeva. Era il figlio proprio
Di quest’agente. Era un cane anche l’agente della
Polizia e detestava le regole. Ha iniziato a bastonarmi
Sul cranio e sulle costole ed io piangevo.
Poi dal frigo ho tirato fuori una bottiglia di birra
E tutti insieme l’abbiamo bevuta. Abbiamo parlato
Di politica. Della situazione italiana, della mafia.
Della nascita di Forza Italia. Della Tv commerciale
In Italia, dei principali gruppi editoriali. Della giustizia
E del consenso di un uomo con fare criminale.
Ci siamo salutati, baciandoci mani e zampe.
In giardino è spuntata l’alba che i poliziotti ancora
Dormivano sotto gli alberi. Ci siamo dati appuntamento
In un bar per la mattina seguente e tutto mi è parso davvero costruttivo
Ed infinitamente utile. Qualcosa di davvero entusiasmante.
Mi sono sentito di esprimere la mia più sentita gratitudine alla vita.
15 febbraio 2010
IL SEGNALE
Ora basta.
M’infilo il giubbotto ed esco;
Corro ed insieme maledico la mia specie.
Non è per scarso amore,
Ma sono stanco di amare per nulla.
E’ andata così; abbiamo preso l’autobus
Per più volte, il giorno prima.
E dopo, anche i giorni seguenti.
Abbiamo provato a cantare insieme e ci siamo
Incontrati che scendevi alla fermata.
Poi tutto s’è bloccato. I capelli, impigliati.
Le mani, immobilizzate ed impagliate.
Il fiato, sospeso. Lo sguardo, paralizzato.
Solo dopo hai sentito il segnale. Proveniva
Dalla strada e la gente che rideva. L’aereo
Sorvolava la zona e il sole iniziava a calare.
I cani hanno abbaiato e le persone sono
Montate in sella alle biciclette.
La voce grossa della radio, si è distesa su di noi;
Ci siamo nascosti dove abbiamo potuto.
Soltanto allora, abbiamo starnutito con veemenza,
la nostra rabbia e i sogni insieme.
15 febbraio 2010
CON PAROLE DI IRVING MILLS
Luce che balla, luce
Che fioca scorre sulle mensole
Del pomeriggio. Luce che non c’è
E che mostra tutta la sua pienezza.
E il gatto ride e ascolta con le cuffie,
le migliori versioni jazz di Duke Ellington;
In a Sentimental Mood, con parole di Irving Mills.
Gatto del sentimento della luce
E gatto di voce che intona se stesso.
Gatto come Ella Fitz e come me che scrivo
E invece vorrei cantare.
“Luce che abbagli, hai smesso
Di proporre faccende serie. Resti solo
Luce, ma moscia e sbiadita. Luce che fa
I conti col reale. Con l’economia dell’esistenza
E con la vita che avanza. Con questa stanza
E con i miei pensieri. Con i peli del mio naso
E con le stelle della volta celeste”.
15 febbraio – 30 aprile 2010
IO LA BIRRA E TU DELL’ACQUA GASATA
Si, abbiamo potuto danzare, infischiandocene
Del pleistocene.
Abbiamo potuto amarci, spremendo i nostri
Sessi e baciandoci senza amore.
Eravamo davvero esausti di sentire il frastuono.
Esausti della mancanza di ironia che proveniva dalla strada.
Tu hai preso la chitarra e hai cominciato a ruttare e piangere.
Io ho preso un coltello affilato e mi sono tagliato una fetta di formaggio.
Poi hai preso il salame, disquisendo di sesso e politica.
Da fuori, venivano le grida.
C’era appena stato un incidente mortale.
Noi, abbiamo mangiato il salame e bevuto, io la birra
E tu dell’acqua gasata. Abbiamo poi tirato giù le tapparelle
E infine siamo andati a dormire.
Mi sentivo morto, ma era solo il russare
Delle stelle, del cielo, dell’amore, del grande
Cuore che si stagliava come un culo nei miei sogni;
come in una pubblicità televisiva
di un canale commerciale, italiano.
Come se un cammello,
all’improvviso, ci attraversasse la strada.
15 febbraio 2010
Nota
Cristiano Mattia Ricci è nato a Cesena nel 1973. E’ diplomato al Liceo artistico e laureato in architettura presso il Politecnico di Milano.
Tra il 1995 e il 2003 ha scritto poesie e ha partecipato a reading poetici; suoi testi sono stati pubblicati su riviste di settore, antologie e edizioni d'arte.
Nel 2000 ha fondato il Cerchio Azzurro, che si occupa di esplorare i nessi tra arti visive, letterature, musica.
Nel 2000 ha fondato il Cerchio Azzurro, che si occupa di esplorare i nessi tra arti visive, letterature, musica.
Nel 2003, con la personale Retornos de lo vivo lejano (Quadreria del Lotto, Trapani), il suo linguaggio pittorico è radicalmente cambiato, conquistando una significativa maturità. Da allora partecipa regolarmente a esposizioni collettive, tra le quali si segnalano 10 per 10. Questioni di Matematica (Florilegio Arte, Leno – Brescia, 2006), Preghiere – Approdi minoritari dell’anima (Art Gallery Bistrot Garden Grove, Roma, 2007), Fundus (galleria Artycon, Offenbach – Francoforte, 2008), Polifonie (Cavenaghi Arte, Milano, 2008) e 7x11. La poesia degli artisti (2010), mostra/collezione itinerante che ha preso forma chiedendo a 77 artisti visivi di illustrare un testo poetico da loro stessi prescelto (nel caso di Ricci, una poesia di Alessio Luise). Quest'ultima esposizione è stata inaugurata alla Fiera del Libro Pordenonelegge, e dopo essere stata ospitata presso la Fondazione Tito Balestra di Longiano (FC) è approdata a Milano, da dove proseguirà il suo "tour" nazionale. Tra le personali più recenti di Cristiano Ricci vanno citate Kunst im Wechsel – Arte in cambio (galleria Artycon, Offenbach – Francoforte, 2007), e Vahine's ballad (galleria Artycon, all’interno della manifestazione d’arte contemporanea Kunstansichten 2009).
Nel 2009 un suo progetto di scultura urbana per Milano è stato segnalato nell'ambito del concorso Scultura nella città, indetto dalla Permanente, che ha previsto l'esposizione alla Permanente stessa delle tavole preparatorie e dei modelli relativi ai progetti selezionati. Con l'occasione è stato pubblicato un catalogo edito da Skira.
Sue opere sono presenti presso collezioni private italiane ed estere.
http://www.cristianomattiaricci.com/
Sue opere sono presenti presso collezioni private italiane ed estere.
http://www.cristianomattiaricci.com/



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