martedì 30 novembre 2010

Arti - Stefano Reboli









La realtà irreale
di Stefano Reboli

Fotografare è un'azione soggettiva.
Nell'immagine di una verità non esiste verità.
Esiste piuttosto un'immagine della verità.
Quell'immagine è il pensiero del fotografo.

Quello che rende speciale un luogo, una situazione, una realtà, è il proprio punto di vista. In questo senso il fotografo condiziona la realtà. Il fotografo è un filtro che rende piatta una struttura multidimensionale. Il fotografo stampa il suo punto di vista.

Scattiamo un'immagine di una verità: l'immagine che il fotografo ha di una realtà, immagine che per definizione non può coincidere con la verità. Nessuna fotografia sfugge a questa regola perché è un vero artificiale. Non esiste fotografia-verità. Qualsiasi immagine di una verità è parziale, pertanto falsa.

Esiste dunque un'immagine della verità la cui forma dipende dal fotografo. Filtro, punto di vista, il fotografo compone una seconda realtà, la sua. La vede attraverso un aiuto artificiale, già foglio. Ne imprime l'immagine.

La fotografia è magica. Sfiora la musica. Rende visibile il pensiero. Il fotografo può condividere una memoria nel silenzio di forme e colori. Il fotografo può stampare il suo pensiero.


Magic Kathmandu
di Stefano Reboli

In un disordine di persone, cose, suoni, odori, è difficile distinguere. Trovare una vena e riuscire poi a seguirla, esaurirla. Un pensiero forte acuisce i sensi e mette il fotografo nella condizione di distinguere quella realtà. Di isolare una verità e quindi di fotografarla.

È un esercizio mistico, vedere l'irreale. Cercarlo nel banale e tradurlo in immagine. Scoprire che nell'apparenza esiste un pensiero profondo, il tuo pensiero, è magico. Poterlo guardare è una allucinazione. Paradossale fotografare una realtà irreale.

Kathmandu è stata negli anni '70 il paradiso degli hippies. Un gruppo di freaks occidentali ha dato vita a una piccola comunità intorno al Jhhochen Tole, l'ancora esistente Freak Street. Le droghe alteravano la loro realtà. L'ultimo sopravvissuto è morto qualche anno fa. Un trip a Kathmandu rimane una esperienza mistica.

Nota

Stefano Reboli, fotografo, vive e lavora a Milano. Viaggia costantemente per il mondo con la sua macchina fotografica, producendo immagini e storie da quindici anni. Stefano è un socio fondatore della neonata The World in a Photo, un’agenzia fotografica che organizza anche workshop e viaggi fotografici. La prossima PHOTO EXPEDITION sarà nell'inverno del Giappone, nel gennaio-febbraio 2011.
http://www.stefanoreboli.com/
http://www.theworldinphoto.com/

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